LIÚ, Yung Jen 劉永仁

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IL PITTORE di Lucio Cabutti

Cinese, figlio de callifrafo e nipote

di pittore, vive dal 1990 in Occidente. A Milano.

Ora è arrivato il suo momento magico

Liù Yung-Jen è partito da Taipei per attraversare l’arte moderna

Dipinge, espone in gallerie, partecipa a fiere d’arte e pubblica i suoi scritti in riviste di informazione culturale come Artisti, di Taipei: Liù Yung-Jen è nato 36 anni fa nell’isola di Taiwan, ma dal 1990 vive e opera a Milano. Nella capitale, Taipei, ha compiuto la propria formazione universitaria diplomandosi al Dipartimento di belle arti nel 1983, un anno dopo l’esordio artistico alla Printmaker Gallery. Negli anni Novanta ha esposto in diverse città italiane, fra cui Perugia, Milano, Varese, Bologna e Bari, dove all’Expo Arte viene presentato fra i nuovi artisti di Dusetra con cui sta scoprendo la civiltà italiana del Meridione. Nel 1992 ha partecipato inoltre, a Hong Kong, alla mostra Art in June allestita al Centro di cultura.

 

Figlio di un calligrafo e nipote di un pittore, Liù Yung-Jen è quindi un esponente della nuova generazione in una famiglia di artisti che si era trasferita a Taiwan nel 1939. La sua concezione dell’arte risulta dunque inserita fin dalle origini in un contesto internazionale, sottolineato anche dal suo successivo trasferimento in Europa. Per un osservatore europeo, la sua pittura testimonia infatti l’eredità di una tradizione orientale del segno e del gesto, integrata però da un atteggiamento aperto ai linguaggi contemporanei e ad una informazione artistica intercontinentale. Liù Yung-Jen ricorda tra i propri riferimenti l’espressionismo astratto statunitense di immigrati come De Kooning e Rothko, la transavanguardia, i nuovi selvaggi e, tra i loro antecedenti storici, la pittura metafisica di De Chirico e l’espressionismo tedesco. Fantasmatici volti, corsive figure e fluidissimi ambienti percorsi da frecce si avvicendano infatti nei suoi dipinti; e si precisano anche nei termini di una profondità di respiro dove l’organicità spirituale e il senso cosmico si intensificano a vicenda, tra bagliori e ombre, trovando la loro caratteristica più autentica in una dimensione planetaria.

 

 

Già quotato a Taiwan

Professionista già presente nel circuito espositivo del proprio Paese, Liù debutta ora in quello europeo. Viene referenziato, a Taiwan, dalla Lin & Keng Gallery di Taipei (Stanza 605, numero 205, Tunhwa South Road, tel. 008862-7508811), e in Italia dalla Mosaico di Messina (tel. 090-2927954). Prezzi di Taiwan, in lire Italiane: tecniche miste su carta, dalla 850 mila lire del formato di cm 30 X 50 al milione e 700 mila del 70 X 100, fino ai due milioni e 200 mila del 100 X 120; i dipinti su tela costano dal milione e 200 mila del 40 X 40 ai due milioni e 550 mila del 70 X 100 e ai tre e 750 mila del 100 X 150. I Italia, dove entra ora nel mercato, i prezzi sono un po’ inferiori.


 

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